gonfalone di Ronco Canavese
Comune di
Ronco Canavese
Minoranza linguistica Francoprovenzale
Parco Nazionale Gran Paradiso

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21 febbraio 2019

Da gennaio nella scuola di Ronco si impara la lingua Francoprovenzale

Ronco è il primo comune in Piemonte a rendere curricolare l'insegnamento della lingua di minoranza alla scuola primaria

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Dal rientro dalle festività natalizie una novità sta coinvolgendo i sei alunni della pluriclasse della scuola elementare di Ronco Canavese. Asia, Azzurra, Darius, Francesco, Pietro e Sara da ormai un mese hanno una nuova materia curricolare che impareranno insieme alle altre classiche dell’istruzione primaria: si tratta della lingua di minoranza Francoprovenzale. Un’ora alla settimana, infatti, gli alunni capitanati dalla maestra Martina Benedetti seguono attività didattiche rivolte all’apprendimento del patois nella sua parlata della Valle Soana.

L’inserimento formale dell’insegnamento della lingua è stato reso possibile grazie alla partecipazione al progetto Minoranze Linguistiche della Città Metropolitana di Torino, programma al quale l’Amministrazione Comunale di Ronco Canavese ha aderito con l’obiettivo di instaurare azioni che mirino all’effettiva salvaguardia del patrimonio linguistico del luogo, riconosciuto e tutelato dalla Costituzione e da tutti i livelli normativi (da quello internazionale - Carta Europea delle lingue minoritarie o regionali - a quello regionale, LR 11/2009).

Ad introdurre la nuova materia d’insegnamento è la Deliberazione 4/2019 della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Danilo Crosasso che “delibera di avviare l’insegnamento della lingua minoritaria Francoprovenzale nella scuola primaria di Ronco Canavese quale introduzione all’interno dell’orario curricolare della specifica materia di insegnamento denominata “lingua minoritaria francoprovenzale” erogata in modalità formale e strutturata nei tempi e nei contenuti previsti da apposito progetto didattico”.

“Siamo il primo comune in Piemonte che rende curricolare l’insegnamento della lingua di minoranza” – afferma il Sindaco Crosasso, che prosegue: “auspichiamo che l’iniziativa venga ripresa anche dalle altre realtà come la nostra, a partire da tutte le scuole delle Valli Orco e Soana”.

Di questo ne sono sicure le tre volontarie che si sono rese disponibili a coadiuvare la docente e lo sportello linguistico della Città Metropolitana: Gabriella Stefano – insegnante storica del paese, Mariuccia Aimonetto e Rita Giacchetto, che affermano: “quello avviato a gennaio è un periodo sperimentale nel quale si stanno testando le modalità di insegnamento e creando le prime schede didattiche. Se poi anche le altre realtà vorranno intraprendere questo percorso sarà sicuramente più facile arrivare a programmi e materiali didattici idonei ed efficaci”.

E sono loro a rimarcare “Così come dimostrano diversi studi (anche relativi all’applicazione nelle scuole della L. 482/99), oggi si può sicuramente affermare che l’apprendimento di una pluralità di lingue in età infantile costituisce per il bambino un vantaggio cognitivo e non un fattore limitativo. Per questo abbiamo rassicurato fin da subito le famiglie, che tuttavia in alcuni casi già esercitavano quotidianamente il bilinguismo con i propri figli”.

L’Amministrazione Comunale è convinta che soltanto proseguendo in questa direzione si possa seriamente parlare di tutela e valorizzazione del bilinguismo di minoranza: “Non potevamo accontentarci di partecipare a un progetto provinciale di salvaguardia del patrimonio linguistico organizzando una o due serate di animazione all’anno. Oggi il mantenimento del francoprovenzale è appeso a un filo, partire dalla scuola ci sembrava l’unico strumento in grado di salvarlo e di proiettarlo al futuro” – spiega Crosasso.

“Altre comunità di minoranza hanno intrapreso questo percorso da tempo. Le difficoltà che stiamo incontrando sono le stesse che abbiamo letto in numerosi report, ad esempio dei ladini della Val di Fassa” – gli fanno eco la maestra Martina e Mauro Durbano dello sportello linguistico.

“Se oggi nelle piccole scuole di montagna di queste valli si è fatto un po’ di francoprovenzale lo dobbiamo all’impegno dell’associazione Effepi nel credere ogni anno nel concorso scolastico – racconta il Sindaco, che conclude - Con questa Delibera il Comune di Ronco Canavese si è impegnato ad andare oltre, dando piena applicazione a quanto riporta l’articolo 4 della 482/99: abbiamo quindi definito che la nostra lingua debba avere piena dignità e possa essere materia d’insegnamento scolastica, stabile, strutturata e didatticamente valida a definire i percorsi formativi di questi alunni di montagna”.

E se è appurato che l’apprendimento del francoprovenzale non influisce negativamente sulla formazione linguistica dei bambini, da Ronco e da questa pluriclasse parte una sfida che vede nel mantenimento delle scuole di montagna e nell’erogazione di una didattica sempre più di qualità lo strumento con il quale pensare al futuro di queste comunità.

28 gennaio 2019

Ruga e ahcapineri 2019 Fabio Sandretto Locanin e Maria Maddalena Peretti

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Anche quest’anno al termine della tradizionale “cena povera” che si festeggia alla fine di Gennaio nel salone polivalente di Ronco, alla presenza delle autorità civili e religiose, nonchè protagosti del presepio vivente 2018 ,  LUISA STEFANO e LUCA rispettivamente “Ahcapineri  e Ruga 2018″ hanno “passato le chiavi” del  Carnevale ai personaggi  dell’edizione 2019.
Ahcapineri e il ruga 2019 sono:
MARIA MADDALENA PERETTI e FABIO SANDRETTO LOCANIN
immagini a cura di Mariuccia Aimonetto

Link all'articolo su www.vallesoana.it: http://www.vallesoana.it/ahcapineri-e-il-ruga-2019-sono-maria-maddalena-peretti-e-fabio-sandretto-locanin/

8 dicembre 2018

PRESEPE VIVENTE “A NOHTRA MANERI” - La natività nella lingua e negli abiti francoprovenzali

Una piccola comunità, un paese di montagna… La notte di Natale

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PRESEPE VIVENTE

“A NOHTRA MANERI”

La natività nella lingua

e negli abiti francoprovenzali

 

Una piccola comunità, un paese di montagna…

La notte di Natale

 

LUNEDI’ 24 DICEMBRE

Dalle ore 21:30

a Ronco Canavese

in Valle Soana

 

Presepe vivente organizzato dalle Parrocchie e dai Comuni della Valle Soana

 

Info:

Parrocchie della Valle Soana

Parroco Don Luca

347 0880307

Comune di Ronco Canavese

0124 817803 – ufficiostampa@comune.roncocanavese.to.it

allegato:  Presepe vivente 2018presepe.ronco.2018.A4.pdf

4 dicembre 2018

CONCERTO DI NATALE NELLE TERRE DEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO

in occasione della Giornata Mondiale della Coralità

Concerto di Natale nelle terre del Parco Nazionale Gran Paradiso

concerto conclusivo della rassegna "Armonie nel Parco" 
 

SABATO 8 DICEMBRE
A Ronco Canavese nel capoluogo

Ore 21:15 - Chiesa parrocchiale "San Giusto"
 
CONCERTO DI NATALE NELLE TERRE DEL PARCO
 

Coro femminile "La bottega musicale" di Torino
(Dir. Dario Ribechi)
 
Choeur "Dame de la ville d'Aoste" di Aosta
(Dir. Barbara Grimod) 
 

in occasione della Giornata Mondiale della Coralità
 
Link alla pagina dedicata sul sito del Parco Nazionale Gran Paradiso:  http://www.pngp.it/armonie-nel-gran-paradiso-2018

14 novembre 2018

RONCO CANAVESE SI AGGIUDICA 2 FIORI AL CONCORSO NAZIONALE “COMUNI FIORITI”

L’avventura è iniziata… Comuni fioriti, al prossimo anno!

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Domenica 11 novembre, in occasione di “Eima international 2018” a Bologna, è avvenuta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale “Comuni Fioriti” indetto da Asproflor, l’associazione dei floro-vivaisti italiani.

Il comune di Ronco Canavese – new entry all’iniziativa che promuove la bellezza e la qualità ambientale nelle municipalità italiane – ha ottenuto 2 fiori rossi(su una scala che arriva fino a 4). Un risultato oltre le aspettative e per nulla scontato, considerato che quella 2018 è stata la prima edizione di partecipazione del comune capoluogo valsoanino.

“E’ un'ottima notizia – commenta il SindacoDanilo Crosasso, che prosegue:anche il nostro comune ha subito diversi danni in occasione dell’evento meteorologico del 29 ottobre scorso: sono andati abbattuti decine di ettari di bosco e diversi alberi in paese. Ma non demordiamo, siamo già all’opera per risistemare e tornare, nella prossima stagione, più belli e accoglienti di prima”.

I due fiori raggiunti sono l’occasione per l’Amministrazione Comunale per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito all’iniziativa dedicandosi alla cura del verde, non solo privato ma della collettività. A questo fine, in occasione della distribuzione dei “matafam”, le tipiche fritture della Valle Soana, il 3 novembre scorso sono stati premiati: Maria Eva Babando – “Balcone fiorito 2018”, Graziella e Angelo Tognotato  “Giardino fiorito 2018” e Panetteria e pasticceria Laury e Veronica – “Attività fiorita 2018”. Il premio “Pollice verde” è andato a Rita Giacchetto per aver contribuito fattivamente alla predisposizione ed alla cura delle fioriture comunali nel paese.

Ronco, che ha accolto la sfida seguendo le orme di Ingria (comune rappresentante dell’Italia al concorso europeo 2018 di “Entente Florale Europe”) è pronto a proseguire nel progetto e a fare sempre meglio, coinvolgendo l’intera comunità del capoluogo e delle frazioni.

E chissà che i comuni fioriti della Valle Soana non diventino nel 2019 un’intera valle fiorita, sempre più legata alla valorizzazione ambientale, alla cura dei paesi e all’accoglienza turistica.

L’avventura è iniziata… Comuni fioriti, al prossimo anno!