gonfalone di Ronco Canavese
Comune di
Ronco Canavese
Minoranza linguistica Francoprovenzale
Parco Nazionale Gran Paradiso

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14 maggio 2019

Il Comune di Ronco Canavese al Salone Internazionale del Libro

L'esperienza dell'insegnamento del Francoprovenzale a scuola al convegno "Il Francoprovenzale: una lingua storica delle montagne del Piemonte"

6 maggio 2019

Centro Visitatori "Tradizioni e biodiversità in una valle fantastica"

Orari 2019

E' possibile scaricare gli orari 2019 del Centro Visitatori "Tradizioni e biodiversità in una valle fantastica" del Parco Nazionale Gran Paradiso e ufficio turistico di Ronco Canavese.

http://www.pngp.it/visita-il-parco/centri-visitatori/ronco-tradizioni-e-biodiversit%C3%A0-una-valle-fantastica

allegato:  orari CV Ronco 2019orario_ronco_2019.pdf

26 aprile 2019

GRANPARADISOHACK al 25 Aprile di Cuorgnè [20-22 maggio]

Hackathon sui temi della montagna, della sostenibilità, dello sport

GRANPARADISOHACK 20-22 maggio

https://www.25aprilefaccio.edu.it/granparadisohack-20-22-maggio/?fbclid=IwAR27LRXAnmfIMu-1m-SR7LbzDEIbJnunXIdqY0FM2EjgdeC4pe5UXNcT5nA

L’Istituto “25 Aprile–Faccio” e la città di Cuorgnè (TO) ospiteranno nei giorni20, 21 e 22 maggioilGranParadisohack, hackathon sui temi della montagna, della sostenibilità, dello sport.

L’evento, organizzato su mandato delMinistero dell’Istruzione e della Ricerca, rientra fra le azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale e in particolare si riferisce alla azione#19 – UN CURRICOLO NAZIONALE PER L’IMPRENDITORIALITA’.

L’hackathonè una competizione di durata variabile che, a partire da un tema principale, propone delle sfide ai suoi partecipanti, i quali, organizzati in gruppi eterogenei, hanno il compito di affrontarle, ricercando e progettando nuove soluzioni, modelli, processi o servizi innovativi.

Glihackathoncivici, comeil GranParadisohack, sono costruiti intorno a sfide, problemi e opportunità di sviluppo a livello territoriale.

Per tutti gli studenti sarà un’esperienza di grande valore perchè avranno l’opportunità di apprendere strumenti e metodologie innovative di co-progettazione, di condividere la loro visione di società e di futuro lavorando in gruppi di lavoro eterogenei, sia per provenienza che per indirizzo scolastico, di esporre al termine della tre giorni le proprie idee e soluzioni dinanzi a esperti e esponenti del mondo delle Istituzioni, dell’Università, dell’associazionismo. Una commissione di esperti proclamerà i vincitori ai quali sarà data l’opportunità di partecipare ad altre esperienze formative.

Nella tre giorni gli studenti con l’aiuto di mentori, esperti e ricercatori, lavoreranno insieme con l’obiettivo di contribuire alla crescita e al futuro sostenibile del territorio montano, soffermandosisull’importanza delle aree protette, della loro fruizione, della pratica degli sport estivi in questi ambienti e in un’ottica di sostenibilità.

Gli hackathon saranno due, in parallelo oltre agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Valle d’Aosta e dell’area metropolitana di Torino si svolgerà una competizione fra team di studenti delle due sedi dell’istituto che dovranno trovare soluzioni innovative e concrete rispetto alla sensibilizzazione e attuazione di progetti all’interno dell’Istituto  sui temi 11 e 15 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

La tre giorni avrà inizio lunedì 20 maggio alle ore 11:00 con la cerimonia pubblica di apertura presso l’Auditorium della ex manifattura di Cuorgnè.

Studenti e docenti stanno lavorando a questo evento già da mesi curando gli allestimenti grafici e tutte le attività che faranno da cornice a questa esperienza importante per il “25 Aprile-Faccio” e per l’intero territorio.

21 febbraio 2019

Da gennaio nella scuola di Ronco si impara la lingua Francoprovenzale

Ronco è il primo comune in Piemonte a rendere curricolare l'insegnamento della lingua di minoranza alla scuola primaria

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Dal rientro dalle festività natalizie una novità sta coinvolgendo i sei alunni della pluriclasse della scuola elementare di Ronco Canavese. Asia, Azzurra, Darius, Francesco, Pietro e Sara da ormai un mese hanno una nuova materia curricolare che impareranno insieme alle altre classiche dell’istruzione primaria: si tratta della lingua di minoranza Francoprovenzale. Un’ora alla settimana, infatti, gli alunni capitanati dalla maestra Martina Benedetti seguono attività didattiche rivolte all’apprendimento del patois nella sua parlata della Valle Soana.

L’inserimento formale dell’insegnamento della lingua è stato reso possibile grazie alla partecipazione al progetto Minoranze Linguistiche della Città Metropolitana di Torino, programma al quale l’Amministrazione Comunale di Ronco Canavese ha aderito con l’obiettivo di instaurare azioni che mirino all’effettiva salvaguardia del patrimonio linguistico del luogo, riconosciuto e tutelato dalla Costituzione e da tutti i livelli normativi (da quello internazionale - Carta Europea delle lingue minoritarie o regionali - a quello regionale, LR 11/2009).

Ad introdurre la nuova materia d’insegnamento è la Deliberazione 4/2019 della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Danilo Crosasso che “delibera di avviare l’insegnamento della lingua minoritaria Francoprovenzale nella scuola primaria di Ronco Canavese quale introduzione all’interno dell’orario curricolare della specifica materia di insegnamento denominata “lingua minoritaria francoprovenzale” erogata in modalità formale e strutturata nei tempi e nei contenuti previsti da apposito progetto didattico”.

“Siamo il primo comune in Piemonte che rende curricolare l’insegnamento della lingua di minoranza” – afferma il Sindaco Crosasso, che prosegue: “auspichiamo che l’iniziativa venga ripresa anche dalle altre realtà come la nostra, a partire da tutte le scuole delle Valli Orco e Soana”.

Di questo ne sono sicure le tre volontarie che si sono rese disponibili a coadiuvare la docente e lo sportello linguistico della Città Metropolitana: Gabriella Stefano – insegnante storica del paese, Mariuccia Aimonetto e Rita Giacchetto, che affermano: “quello avviato a gennaio è un periodo sperimentale nel quale si stanno testando le modalità di insegnamento e creando le prime schede didattiche. Se poi anche le altre realtà vorranno intraprendere questo percorso sarà sicuramente più facile arrivare a programmi e materiali didattici idonei ed efficaci”.

E sono loro a rimarcare “Così come dimostrano diversi studi (anche relativi all’applicazione nelle scuole della L. 482/99), oggi si può sicuramente affermare che l’apprendimento di una pluralità di lingue in età infantile costituisce per il bambino un vantaggio cognitivo e non un fattore limitativo. Per questo abbiamo rassicurato fin da subito le famiglie, che tuttavia in alcuni casi già esercitavano quotidianamente il bilinguismo con i propri figli”.

L’Amministrazione Comunale è convinta che soltanto proseguendo in questa direzione si possa seriamente parlare di tutela e valorizzazione del bilinguismo di minoranza: “Non potevamo accontentarci di partecipare a un progetto provinciale di salvaguardia del patrimonio linguistico organizzando una o due serate di animazione all’anno. Oggi il mantenimento del francoprovenzale è appeso a un filo, partire dalla scuola ci sembrava l’unico strumento in grado di salvarlo e di proiettarlo al futuro” – spiega Crosasso.

“Altre comunità di minoranza hanno intrapreso questo percorso da tempo. Le difficoltà che stiamo incontrando sono le stesse che abbiamo letto in numerosi report, ad esempio dei ladini della Val di Fassa” – gli fanno eco la maestra Martina e Mauro Durbano dello sportello linguistico.

“Se oggi nelle piccole scuole di montagna di queste valli si è fatto un po’ di francoprovenzale lo dobbiamo all’impegno dell’associazione Effepi nel credere ogni anno nel concorso scolastico – racconta il Sindaco, che conclude - Con questa Delibera il Comune di Ronco Canavese si è impegnato ad andare oltre, dando piena applicazione a quanto riporta l’articolo 4 della 482/99: abbiamo quindi definito che la nostra lingua debba avere piena dignità e possa essere materia d’insegnamento scolastica, stabile, strutturata e didatticamente valida a definire i percorsi formativi di questi alunni di montagna”.

E se è appurato che l’apprendimento del francoprovenzale non influisce negativamente sulla formazione linguistica dei bambini, da Ronco e da questa pluriclasse parte una sfida che vede nel mantenimento delle scuole di montagna e nell’erogazione di una didattica sempre più di qualità lo strumento con il quale pensare al futuro di queste comunità.

28 gennaio 2019

Ruga e ahcapineri 2019 Fabio Sandretto Locanin e Maria Maddalena Peretti

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Anche quest’anno al termine della tradizionale “cena povera” che si festeggia alla fine di Gennaio nel salone polivalente di Ronco, alla presenza delle autorità civili e religiose, nonchè protagosti del presepio vivente 2018 ,  LUISA STEFANO e LUCA rispettivamente “Ahcapineri  e Ruga 2018″ hanno “passato le chiavi” del  Carnevale ai personaggi  dell’edizione 2019.
Ahcapineri e il ruga 2019 sono:
MARIA MADDALENA PERETTI e FABIO SANDRETTO LOCANIN
immagini a cura di Mariuccia Aimonetto

Link all'articolo su www.vallesoana.it: http://www.vallesoana.it/ahcapineri-e-il-ruga-2019-sono-maria-maddalena-peretti-e-fabio-sandretto-locanin/